I cinque livelli di priorità
Il sistema nazionale utilizza cinque codici numerici, generalmente associati a colori: rosso per l’emergenza con intervento immediato; arancione per l’urgenza; azzurro per l’urgenza differibile; verde per l’urgenza minore; bianco per la non urgenza. L’assegnazione compete al personale sanitario e può essere rivalutata durante l’attesa.
Un paziente arrivato dopo può essere visitato prima se presenta un rischio maggiore. Questo non significa che gli altri siano stati dimenticati: la priorità protegge chi rischia più rapidamente conseguenze importanti.
Segnali che richiedono una risposta urgente
Dolore toracico improvviso, grave difficoltà respiratoria, perdita di coscienza, segni compatibili con ictus, trauma importante, emorragia rilevante, reazione allergica grave o rapido peggioramento generale richiedono assistenza immediata. In questi casi è indicato contattare il numero unico di emergenza 112 o il 118 secondo l’organizzazione locale.
Gli elenchi online non possono comprendere ogni situazione. Se la persona appare in pericolo, è confusa, non respira normalmente o peggiora in pochi minuti, non bisogna attendere una risposta via email né recarsi autonomamente se il trasporto può essere rischioso.
Problemi non urgenti
Disturbi stabili, richieste di certificati, rinnovi di terapie e problemi presenti da tempo senza peggioramento improvviso trovano di norma una risposta più adeguata nella medicina territoriale. Utilizzare correttamente i diversi servizi riduce attese e sovraffollamento, ma la decisione deve sempre tenere conto della gravità effettiva.
- Il colore non esprime l’importanza della persona
- La priorità può cambiare se cambiano le condizioni
- Durante l’attesa un peggioramento va subito segnalato
